La pratica della cremazione

Le origini della pratica della Cremazione

La pratica della cremazione ha radici storiche lontane. Le prime tracce risalgono alla preistoria. Gli storici concordano sul fatto che le prime pratiche si ebbero durante l’età della Pietra, intorno al 3000 A.C. in Europa Orientale e nel Vicino Oriente. Successivamente la pratica si diffuse in Nord Europa e nella Russia occidentale. In seguito, nell’età del Bronzo, la cremazione si diffuse nelle isole britanniche e in Ungheria, Nord Italia, Spagna, Portogallo e Asia Minore occidentale.

Nell’antica Grecia la cremazione  veniva adottata per ragioni di igiene pubblica. Anche i Romani cominciarono ad adottarla fuori dalle mura della città secondo quanto stabilito dalle leggi di allora.

I cristiani e gli ebrei, invece, la osteggiavano perché la consideravano una pratica pagana. Con la cristianizzazione nel ‘400 dell’Impero Romano, la cremazione venne bandita a causa delle convinzioni religiose. Nel 1826 venne costruito il primo forno a gas e dopo quasi 50 anni, in Inghilterra fu aperto il primo crematorio e a seguire, negli Stati Uniti. Nel 1913 nacque la Cremation Association of North America, mentre il primo testo di legge, in Parlamento, risale al 1920.

Con il Concilio Vaticano II del 1963 la Chiesa di Roma ha aperto le porte alla pratica della cremazione consentendola anche ai cattolici. Nel 1987 lo Stato italiano riconosce ai cittadini il diritto alla cremazione con la legge n. 440 del 29 ottobre.